La sindrome dello stretto toracico superiore è una condizione disfunzionale caratterizzata da compressioni neurovascolari che coinvolgono il plesso brachiale, l’arteria e la vena succlavia. I tre punti critici principali sono:
La localizzazione avviene tramite test clinici specifici (come test di Adson, test di Wright, palpazione scaleni e pettorale minore) e ascolto osteopatico. Le soluzioni osteopatiche prevedono il rilascio miofasciale e articolare di clavicola, prima e seconda costa, mobilizzazione della cervicale bassa e trattamento mirato di scaleni, piccolo pettorale e fasce toraciche.
L’obiettivo è liberare i canali di passaggio, ripristinare la dinamica respiratoria e migliorare il flusso neurovascolare lungo l’arto superiore.

