Osteopatia Viscerale

Nel terzo anno del percorso triennale, l’attenzione si sposta sull’osteopatia viscerale, intesa come integrazione funzionale tra la struttura e il contenuto: il contenente rappresenta l’apparato muscolo-scheletrico e miofasciale che ospita, protegge e guida il contenuto, ovvero gli organi, i sistemi viscerali e neurovegetativi. Questo anno didattico, articolato in cinque livelli distribuiti in otto lezioni, accompagna lo studente alla comprensione profonda delle dinamiche tra postura, mobilità viscerale, meccanismi cranio-sacrali e sistema nervoso centrale e periferico.

La prima parte del programma affronta il sistema intratoracico, partendo dal cuore e dalla circolazione. Vengono analizzate le relazioni tra pericardio, mediastino e colonna vertebrale, con attenzione alle conseguenze di restrizioni miofasciali e posturali su aritmie, difficoltà circolatorie o squilibri neurovegetativi. L’osteopatia viene qui intesa anche come strumento di coadiuvanza funzionale, offrendo un supporto regolativo in condizioni di disfunzione cronica o compensata.

Si affronta poi l’apparato respiratorio, studiando le interazioni tra polmoni, pleure e gabbia toracica, con una lettura osteopatica che include i diaframmi, i legamenti sospensori e la dinamica respiratoria in relazione al ritmo cranio-sacrale.

Successivamente, si entra nella regione addominale, affrontando l’apparato digerente in due sezioni distinte: superiore e inferiore. La parte superiore comprende stomaco, fegato, cistifellea, pancreas e milza, approfondendo i rapporti legamentosi, le afferenze viscerali, le relazioni con la colonna toracica e le eventuali ripercussioni sulla funzionalità digestiva. La parte inferiore analizza intestino tenue, crasso e area ileo-cecale, ponendo particolare attenzione al ruolo della motilità viscerale, al principio di “posizione per funzione” e ai riflessi somato-viscerali.

L’ultima sezione è dedicata all’apparato urogenitale maschile e femminile, al sistema renale e agli organi pelvici. Qui vengono approfonditi i concetti di restrizione fasciale profonda, il legame tra disfunzioni pelviche e disturbi cronici del basso ventre, nonché l’influenza reciproca tra asse cranio-sacrale, sistema viscerale e risposta neurovegetativa.

Il terzo anno integra inoltre i riflessi neuro-vegetativi di Chapman, rivisitati in chiave osteopatica secondo il modello “Mastro”, con un taglio funzionale e clinico mirato a rafforzare la capacità di lettura globale del paziente e la selezione delle priorità terapeutiche. L’osteopatia viscerale viene così proposta non come un insieme di tecniche, ma come una visione funzionale integrata della fisiopatologia, in cui la posizione diventa strumento essenziale per il ripristino della funzione.

Con questo terzo anno, lo studente completa la sua formazione entrando nel cuore più profondo dell’osteopatia: il dialogo tra struttura e funzione, tra sistema e sintomo, tra equilibrio e adattamento.

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02 Apparato Respiratorio

Il corso approfondisce l’apparato respiratorio secondo i principi dell’Osteopatia Olistica della Bio-funzione e della...